
Sound of the Spheres
AV Performance
Duration: 35 min.
sabato, 02 dicembre 2017 | 23:00 > 23:452017-12-02T23:00:00.000Z | Foyer
Sound of the Spheres per Fotonica al Macro racconta come nel lato oscuro della luna, i misteriosi suoni che hanno ascoltato gli astronauti dell’Apollo 10 hanno consentito loro di entrare in un’altra dimensione dove lo spazio/tempo hanno regole altre.
A febbraio 2016 la registrazione della conversazione avvenuta tra i tre astronauti in orbita sulla faccia oscura della Luna, resa pubblica dalla Nasa già nel 1973, è stata nuovamente diffusa dal canale tv americano Science Channel. Si riapre così il dibattito sull'origine di quei suoni avvertiti da Eugene Cernan, John Young e Tom Stafford nel 1969: ''Lo senti? Quella specie di fischio?''. ''Lo senti anche tu?''. ''Sì, sembra musica dallo spazio''. Disturbi delle apparecchiature? Interferenze tra le radio del modulo di comando e di quello lunare?
Sound of the Spheres è un viaggio nello spazio/tempo e nella conoscenza.
Avendo come obiettivo formale il raggiungimento della massima sinestesia audio-visiva, Sound of the Spheres è nato partendo dalla teoria della “Musica delle sfere” di Pitagora, nella quale il filosofo greco affermava che il Sole, la Luna e i pianeti del sistema solare, per effetto dei loro movimenti, produrrebbero un suono continuo, impercettibile dall'orecchio umano, e tutti insieme produrrebbero un'armonia.
Grazie alla rielaborazione di frammenti audio e video NASA, Sound of the Spheres crea un ambiente immersivo dove il suono e la luce hanno lo scopo di alterare la percezione di chi vi accede al fine di stimolare il pensiero e la visione.
A febbraio 2016 la registrazione della conversazione avvenuta tra i tre astronauti in orbita sulla faccia oscura della Luna, resa pubblica dalla Nasa già nel 1973, è stata nuovamente diffusa dal canale tv americano Science Channel. Si riapre così il dibattito sull'origine di quei suoni avvertiti da Eugene Cernan, John Young e Tom Stafford nel 1969: ''Lo senti? Quella specie di fischio?''. ''Lo senti anche tu?''. ''Sì, sembra musica dallo spazio''. Disturbi delle apparecchiature? Interferenze tra le radio del modulo di comando e di quello lunare?
Sound of the Spheres è un viaggio nello spazio/tempo e nella conoscenza.
Avendo come obiettivo formale il raggiungimento della massima sinestesia audio-visiva, Sound of the Spheres è nato partendo dalla teoria della “Musica delle sfere” di Pitagora, nella quale il filosofo greco affermava che il Sole, la Luna e i pianeti del sistema solare, per effetto dei loro movimenti, produrrebbero un suono continuo, impercettibile dall'orecchio umano, e tutti insieme produrrebbero un'armonia.
Grazie alla rielaborazione di frammenti audio e video NASA, Sound of the Spheres crea un ambiente immersivo dove il suono e la luce hanno lo scopo di alterare la percezione di chi vi accede al fine di stimolare il pensiero e la visione.
Author
- Giuseppe Guariniello, in arte Mutech, è un digital artist che attraverso video, installazioni e performances declina paesaggi audiovisivi complessi e raffinati.
Il suo mondo si nutre di stimoli che provengono da frammenti visivi di media obsoleti, di software che generano immagini dal codice e dalla matematica, di forme 3D che vengono trattate come fossero vecchie fotografie. Il tutto dà origine ad un racconto audiovisivo dove la sinestesia tra il suono e l’immagine crea performances ed installazioni potenti ed evocative grazie all'utilizzo...
