
Infratonal
France Paris
France, Paris
INFRATONAL è il progetto artistico di Louk Amidou, artista multidisciplinare, musicista, coder e interaction designer attivo a Parigi, la cui pratica si sviluppa all’intersezione tra arti digitali, musica elettronica, intelligenza artificiale e interazione in tempo reale.
Il rapporto di Amidou con le tecnologie creative inizia durante l’adolescenza all’interno della Atari Demoscene degli anni Novanta, un contesto nel quale coding, computer grafica e musica elettronica convivono come forme interconnesse di sperimentazione. Successivamente studia Fine Arts, Computer Graphics e Communication, sviluppando una pratica che attraversa continuamente creazione visiva, musica, tecnologia e interaction design.
La sua ricerca attuale indaga la fragile relazione tra esseri umani e algoritmi, esplorando come l’intelligenza artificiale e i sistemi generativi possano diventare interlocutori creativi reattivi anziché meccanismi autonomi di produzione. Invece di utilizzare gli algoritmi semplicemente per generare immagini o suoni compiuti, Amidou costruisce sistemi concepiti come strumenti immateriali: ambienti comportamentali che possono essere suonati e manipolati attraverso gesto, movimento, suono e presenza umana.
La performance in tempo reale assume quindi un ruolo fondamentale nella sua pratica. L’algoritmo definisce un sistema di possibilità, ma l’opera emerge dall’incontro tra il suo comportamento autonomo e le azioni spontanee del performer o del pubblico. Imperfezione, esitazione, imprevedibilità ed emozione umane diventano elementi essenziali all’interno di processi computazionali che altrimenti tenderebbero verso l’automazione e l’ottimizzazione.
Le sue opere combinano algoritmi generativi, intelligenza artificiale, computer vision, sensori, grafica in tempo reale e suono elettronico per creare performance audiovisive e installazioni interattive nelle quali i confini tra strumento, performer e opera rimangono volutamente instabili. Progetti tra cui Existence, Exuberance, Conversation, Useless Hands e Misalignment esplorano differenti aspetti di questo dialogo in continua evoluzione tra intenzione umana e comportamento algoritmico.
Parallelamente alla pratica artistica, Amidou è fondatore di Artefunkt Studio, dedicato alla ricerca, alla sperimentazione, alla formazione e alla produzione di installazioni AI interattive e performance AI-AV. Attraverso INFRATONAL continua a interrogare la natura dell’autorialità artistica nell’epoca dell’intelligenza artificiale, proponendo una forma di arte algoritmica nella quale la tecnologia acquisisce significato attraverso l’incontro con una presenza umana corporea, imperfetta e spontanea.
Il rapporto di Amidou con le tecnologie creative inizia durante l’adolescenza all’interno della Atari Demoscene degli anni Novanta, un contesto nel quale coding, computer grafica e musica elettronica convivono come forme interconnesse di sperimentazione. Successivamente studia Fine Arts, Computer Graphics e Communication, sviluppando una pratica che attraversa continuamente creazione visiva, musica, tecnologia e interaction design.
La sua ricerca attuale indaga la fragile relazione tra esseri umani e algoritmi, esplorando come l’intelligenza artificiale e i sistemi generativi possano diventare interlocutori creativi reattivi anziché meccanismi autonomi di produzione. Invece di utilizzare gli algoritmi semplicemente per generare immagini o suoni compiuti, Amidou costruisce sistemi concepiti come strumenti immateriali: ambienti comportamentali che possono essere suonati e manipolati attraverso gesto, movimento, suono e presenza umana.
La performance in tempo reale assume quindi un ruolo fondamentale nella sua pratica. L’algoritmo definisce un sistema di possibilità, ma l’opera emerge dall’incontro tra il suo comportamento autonomo e le azioni spontanee del performer o del pubblico. Imperfezione, esitazione, imprevedibilità ed emozione umane diventano elementi essenziali all’interno di processi computazionali che altrimenti tenderebbero verso l’automazione e l’ottimizzazione.
Le sue opere combinano algoritmi generativi, intelligenza artificiale, computer vision, sensori, grafica in tempo reale e suono elettronico per creare performance audiovisive e installazioni interattive nelle quali i confini tra strumento, performer e opera rimangono volutamente instabili. Progetti tra cui Existence, Exuberance, Conversation, Useless Hands e Misalignment esplorano differenti aspetti di questo dialogo in continua evoluzione tra intenzione umana e comportamento algoritmico.
Parallelamente alla pratica artistica, Amidou è fondatore di Artefunkt Studio, dedicato alla ricerca, alla sperimentazione, alla formazione e alla produzione di installazioni AI interattive e performance AI-AV. Attraverso INFRATONAL continua a interrogare la natura dell’autorialità artistica nell’epoca dell’intelligenza artificiale, proponendo una forma di arte algoritmica nella quale la tecnologia acquisisce significato attraverso l’incontro con una presenza umana corporea, imperfetta e spontanea.
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sabato, 21 novembre 2026
22:15 // MAM - Media Art Museum // Immersive Room Live
