
Ezer év közös úton
Lights Installation
sabato, 06 dicembre 2025 | 10:00 > 10:002025-12-06T10:00:00.000Z | Giardino
Ezer év közös úton celebra la millenaria presenza dell’Ungheria nella Città Eterna, trasformando la luce in un simbolo di memoria, spiritualità e dialogo tra culture. Realizzata da Erik Mátrai in collaborazione con Márton Urbán, l’opera riconfigura il cortile di Palazzo Falconieri come un palcoscenico immersivo in cui forme luminose attraversano l’architettura per espandersi nello spazio.
Le lampade robotiche proiettano figure essenziali — triangoli, cerchi, volumi astratti — che si fondono e si trasformano attraverso variazioni cromatiche e movimenti coreografici. Questi elementi visivi rimandano ai simboli dell’Avvento e al tema dell’attesa, evocando un’atmosfera sospesa e meditativa.
L’animazione, della durata di sei minuti e ripetuta in modo ciclico, genera una presenza atmosferica intensa: un incontro dinamico tra luce, spazio e percezione.
L’installazione è visibile anche notturnamente dal Lungotevere Tebaldi e rimane aperta al pubblico fino al 16 dicembre.
Con Mille anni di cammino insieme, Mátrai — artista che da sempre pone la luce al centro della sua ricerca — torna a Roma dopo opere significative come Porticus 3.5 (Palazzo Falconieri, 2017) e Sfera 02.2 (Chiesa di San Lio, Venezia, 2013). La nuova installazione intreccia memoria storica e arte contemporanea, celebrando il profondo legame tra l’Ungheria e la Città Eterna.
Le lampade robotiche proiettano figure essenziali — triangoli, cerchi, volumi astratti — che si fondono e si trasformano attraverso variazioni cromatiche e movimenti coreografici. Questi elementi visivi rimandano ai simboli dell’Avvento e al tema dell’attesa, evocando un’atmosfera sospesa e meditativa.
L’animazione, della durata di sei minuti e ripetuta in modo ciclico, genera una presenza atmosferica intensa: un incontro dinamico tra luce, spazio e percezione.
L’installazione è visibile anche notturnamente dal Lungotevere Tebaldi e rimane aperta al pubblico fino al 16 dicembre.
Con Mille anni di cammino insieme, Mátrai — artista che da sempre pone la luce al centro della sua ricerca — torna a Roma dopo opere significative come Porticus 3.5 (Palazzo Falconieri, 2017) e Sfera 02.2 (Chiesa di San Lio, Venezia, 2013). La nuova installazione intreccia memoria storica e arte contemporanea, celebrando il profondo legame tra l’Ungheria e la Città Eterna.
Author
- Erik Mátrái (nato nel 1977 a Miskolc, Ungheria) è un artista ungherese contemporaneo che lavora con pittura, video, fotografia, light art e installazioni immersive. Si è laureato in pittura presso la Hungarian University of Fine Arts di Budapest nel 2004 e ha conseguito il titolo DLA nel 2009.
Pur mantenendo la pittura come base della sua ricerca, Mátrái ha ampliato il suo linguaggio artistico verso la multimedialità, realizzando installazioni spaziali e luminose di grande impatto visivo e sensoriale. Nei suoi... - Márton Urbán vanta oltre dieci anni di esperienza nel settore audiovisivo, specializzandosi nella creazione di esperienze immersive e coinvolgenti. Con una forte attenzione al design dell’interazione, unisce tecnologia e creatività per sviluppare soluzioni innovative. Le sue installazioni robotiche mostrano un equilibrio unico tra arte e tecnologie d’avanguardia.
Parallelamente, Márton si occupa di progettazione elettrica per dispositivi e componenti interattivi, contribuendo a potenziare l’esperienza sensoriale delle opere. La sua costante spinta verso l’innovazione assicura che ogni progetto non solo soddisfi, ma superi...

