December 12-21, 2024 | Rome
December 12-21, 2024 | Rome
dicembre, 1º 2023, 10:00 am | dicembre, 10º 2023, 2:30 am
December 12-21, 2024
Multiple Venues, Rome Italy, Rome, Italy

Kati Katona

Kati Katona

Hungary Budapest

Hungary, Budapest
Kati Katona è un’artista e designer di new media attiva a Budapest, Ungheria. La sua pratica attraversa animazione generativa e 3D, installazioni interattive, projection mapping e ambienti immersivi, traendo spesso ispirazione da fenomeni naturali, strutture biomorfiche, pattern e processi algoritmici.

Un aspetto centrale della sua ricerca riguarda la percezione dello spazio e il modo in cui le tecnologie digitali possono trasformare la relazione tra lo spettatore e l’ambiente circostante. Attraverso opere immersive e interattive, Katona indaga come le immagini possano superare i confini della cornice convenzionale e diventare esperienze spaziali, creando ambienti nei quali dimensione fisica e digitale coesistono e si influenzano reciprocamente.

Le sue installazioni stabiliscono frequentemente una relazione in continua evoluzione tra opera, spazio e pubblico. L’interattività diventa uno strumento per esplorare il modo in cui presenza, movimento, scala e prospettiva influenzano la percezione, mentre i processi generativi permettono agli ambienti visivi di svilupparsi come sistemi dinamici anziché come composizioni fisse.

Il suo lavoro è stato esposto in spazi tra cui Kanvas Dubai, Cinema Mystica e Light Art Museum Budapest. Come artista visiva si è esibita in festival audiovisivi internazionali tra cui Live Cinema Festival, Patchlab Festival e LPM – Live Performers Meeting. Le sue opere sono state inoltre presentate nell’ambito di importanti eventi internazionali quali Vivid Sydney, Zsolnay Light Festival, White Night Melbourne e Ghent Light Festival, oltre al Free Fire Guinness World Record event di Las Vegas.

Dal 2016 Katona partecipa a numerosi progetti artistici di grande scala, integrando continuamente nella propria pratica le tecnologie emergenti. Attraverso installazioni, performance e opere immersive, la sua ricerca esplora i confini sempre più fluidi tra immagine e architettura, spazio fisico e digitale, osservazione e partecipazione.

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